A Trieste la birra ha fatto la storia

1766
Maria Teresa d’Austria concede la prima licenza per una fabbrica di birra a Trieste, che sorge nel Borgo Teresiano, il quartiere che ancora oggi porta il suo nome. Durante il periodo in cui Trieste è parte dell’Impero austro-ungarico, la birra bionda color oro ha una tale popolarità da ispirare il nome di numerosi locali cittadini: Al Pero d’Oro, Al Cervo d’Oro, All’Aquila d’Oro e Al Cavallo d’Oro...

1865–1976
Fondata nel 1865 grazie alla cooperazione di importanti famiglie triestine tra cui i Morpurgo, Revoltella, Sartorio e con la partecipazione della banca Rothschild, la fabbrica di birra di Trieste prospera grazie all’Acqua di Aurisina. Acquistata dalla famiglia Dreher nel 1870, diviene un birrificio di successo con 35.000mq di fabbrica e un centro d’innovazione, sperimentando nel 1874 una rivoluzionaria macchina del freddo. La produzione cessa nel 1976.

1956–oggi
A Trieste, passeggiando per le vie della città, si incontrano numerose birrerie dalla lunga tradizione, alcune attive da oltre mezzo secolo. I loro arredi in legno e le atmosfere accoglienti richiamano il mondo sudtirolese e le storiche birrerie centroeuropee. Un esempio emblematico è la Birreria Forst, nel cuore della città, luogo d’incontro che conserva ancora oggi il fascino della tradizione.

oggi
La tradizione birraria triestina continua oggi grazie a microbirrifici e brew pub che uniscono creatività e territorio. Da Muggia al Carso vengono prodotte birre artigianali ispirate ai sapori e ai simboli locali. Nei brew pub e nei ristoranti della città, la birra diventa protagonista anche a tavola, accompagnando piatti tradizionali e proposte innovative.
Immagini storiche della birreria Dreher gentilmente concesse dalla Fototeca dei Civici Musei, Comune di Trieste. .
